Come Conservare i Libri
Conservare i libri in modo adeguato significa preservare la loro integrità per anni, evitando ingiallimenti, deformazioni e attacchi da parte di insetti o muffe. Che si tratti di romanzi di carta patinata, manuali scolastici o volumi rilegati in tessuto, ogni libro è un piccolo scrigno di cultura e merita di essere custodito con cura. In questa guida vedremo quali condizioni ambientali favoriscono la conservazione, come maneggiare i volumi quotidianamente, quali soluzioni adottare per proteggere scaffali e copertine e come intervenire quando si riscontrano segni di danno.
Indice
Clima e ambiente ideale
Il luogo in cui si conservano i libri deve avere una temperatura moderata, compresa idealmente fra i 18 °C e i 22 °C, e un’umidità relativa costante intorno al 45–55 %. Evitare ambienti troppo caldi, dove l’aria secca indurisce le fibre della carta, o troppo umidi, dove la condensa favorisce muffe e ingiallimenti. Le pareti devono essere salubri, prive di risalite di umidità dal terreno, e l’aria deve circolare senza correnti fredde o calde eccessive. Un deumidificatore automatico – o, in alternativa, vaschette di sali igroscopici – può aiutare a stabilizzare l’umidità in stanze soggette a escursioni termiche o a vapori di ambienti attigui, come cucine e bagni.
Esposizione alla luce e ai raggi solari
La luce diretta del sole è uno degli elementi più dannosi per i libri: provoca ingiallimenti della carta e sbiadimenti delle copertine stampate. È importante posizionare gli scaffali lontano da finestre o, in caso di necessità, dotarsi di tende o pellicole filtranti che blocchino i raggi ultravioletti. Anche le lampade interne andrebbero schermate con vetri opachi o con lampadine a spettro limitato di UV, in modo da illuminare senza esporre i volumi a fonti luminose troppo intense. La luminosità ideale permette di leggere comodamente senza esporre i libri a un flusso intenso di luce.
Scaffalature e supporti
Gli scaffali devono essere orizzontali e perfettamente in bolla, realizzati con materiali stabili e poco inclini a rilasciare schegge o vernici tossiche. Un’anta in vetro protegge dalla polvere ma impedisce la circolazione dell’aria; perciò è consigliabile sistemare i libri a giorno, intervallando periodici panni in microfibra leggermente umidi per rimuovere lo strato superficiale di polvere. Evitare di spingere i volumi troppo a ridosso della parete o di affollare lo spazio, perché la pressione sui dorsi provoca incurvamenti e rotture delle cuciture interne. Lasciare qualche centimetro libero sopra e ai lati degli scaffali permette all’aria di muoversi, evitando ristagni e punti di umidità.
Maneggiare i libri con cura
Ogni volta che si prende un libro dallo scaffale, è bene afferrarlo con entrambe le mani, sostenendo il dorso con il palmo e facendo scorrere le dita sui bordi, piuttosto che tirare soltanto per la parte alta del dorso. Aprire le pagine con delicatezza, senza forzare l’angolo di apertura oltre i 135 gradi, preserva la cucitura interna. I segnalibri in carta o tessuto evitano di piegare le pagine; mai usare foglietti di giornale o post-it che rilasciano inchiostri e acidificano la carta. Terminata la lettura, il libro va richiuso e riposto verticalmente, mantenendo l’ordine previsto (alfabetico, cronologico o tematico) per non generare eccessive manipolazioni successive.
Protezioni aggiuntive per volumi pregiati
Per edizioni di pregio o volumi antichi può essere utile inserire pellicole di Mylar trasparente lungo la copertina, fissate ai bordi senza adesivi acidi, così da proteggere ogni elemento decorativo. L’impiego di cartelline in cartoncino privo di acidi, leggermente più grandi del libro, consente di trasportare o impilare i volumi senza causare sfregamenti fra le copertine. In caso di opere di grande valore, conservare un registro con foto e descrizioni aiuta a monitorare eventuali alterazioni nel tempo e a intervenire tempestivamente con restauratori specializzati.
Monitoraggio e interventi di manutenzione
Ogni sei mesi, o con cadenza stagionale, è consigliabile ispezionare brevemente i volumi, aprendo alcune cuciture per verificare eventuali rigonfiamenti della carta dovuti a attacchi di insetti come tarli e pesciolini d’argento. Se si individuano fori o polverine, separare immediatamente il volume dagli altri, portarlo in un locale asciutto e, se necessario, congelarlo in busta sigillata per uccidere eventuali parassiti. La pulizia delle superfici esterne con panno antistatico e, se integrale, l’intervento di un professionista per la disinfestazione chimica o il restauro cartaceo, riducono gli effetti di attacchi biologici.
Conclusioni
Conservare i libri in condizioni ottimali richiede attenzioni a tre aspetti fondamentali: controllo climatico, protezione dalla luce e corretta manipolazione. Scaffali stabili, ambienti ben areati, interventi regolari di pulizia e monitoraggio attento impediscono ingiallimenti, deformazioni e danni da parassiti. I volumi più preziosi trovano ulteriore tutela in custodie protettive e pellicole speciali, mentre un registro fotografico aiuta a individuare in anticipo i segni di degrado. Applicando questi principi, ogni biblioteca domestica o professionale potrà mantenere intatto il patrimonio librario, pronto a raccontare storie e conoscenze per generazioni.