Come Riconoscere se un’Unità è a Reggipoggio o a Franapoggio

Quando si legge una carta geologica una delle cose fondamentali è quella di capire le geometrie delle unità geologiche, la loro immersione, inclinazione, insomma le relazioni che hanno con la topografia. E’ quindi importante riuscire con un colpo d’occhio a capire se l’unità che stiamo osservando è a reggipoggio oppure a franapoggio, vediamo come.

Prima di tutto devi aver bene in mente che cosa si intende con reggipoggio e franapoggio. Con il termine reggipoggio si vuole caratterizzare un’unità che immerge in direzione opposta rispetto all’inclinazione del pendio. L’unità in questo caso entra nel pendio quasi a sorreggerlo, ecco il perchè del termine reggipoggio. Con il termine franapoggio invece, si intende caratterizzare un’unità che immerge nella stessa direzione dell’inclinazione del pendio, ma ricordati i due casi limite; l’unità può essere a franapoggio meno inclinato del pendio oppure a franapoggio più inclinato del pendio.

Ora passiamo alla rappresentazione in carta di queste geometrie. Per capire meglio supponi di avere un’unità planare perfettamente orizzontale, il limite di questa unità come viene rappresentato in carta? Beh questo è il caso più semplice e meno frequente, ricordati il significato delle curve di livello (isoipse); queste sono delle linee che collegano più punti che si trovano alla stessa quota definendo in questo modo dei piani, a diversa quota, che tagliano la topografia. Quindi un’unità orizzontale avrà il proprio limite che segue perfettamente l’andamento delle isoipse.

Ora che hai capito questo dovresti già immaginare come vengano rappresentati gli altri casi, vediamo..
Nel caso del reggipoggio abbiamo detto che l’unità entra dentro il pendio, il suo limite quindi ATTENUERA’ l’andamento delle isoipse.
Nel caso del franapoggio meno inclinato del pendio, vedrai in carta che il limite dell’unità tende ad ACCENTUARE l’andamento delle isoipse.
Nell’ultimo caso, del franapoggio più inclinato del pendio, vedrai che il limite ha un andamento OPPOSTO a quello delle isoipse.