Cosa Fare se l’Aria di Casa è Secca

Quando il freddo arriva e si accendono i caloriferi è facile che l’aria diventi troppo secca provocando gola secca, naso chiuso, tosse, pelle disidratata e occhi arrossati. Non solo, possono esserci anche danni a pavimenti e mobili in legno. Diventa fondamentale, quindi, ristabilire l’umidità ideale, che in casa deve essere tra il 30% e il 50%. Innanzitutto bisogna arieggiare, spalancando le finestre per almeno dieci minuti al giorno in ogni stanza. Il secondo passo importante è mantenere la temperatura giusta: in camera da letto tra i 16 e i 18 °C; in soggiorno e studio tra i 18 e i 20 °C; tra i 16 e i 18 °C è la temperatura ideale per la cucina mentre nel bagno non si dovrebbero superare i 22 °C.

Tra i piccoli rimedi casalinghi, può servire la classica vaschetta di acqua per ogni termosifone o anche mettere lo stendino in casa e aprire la porta del bagno dopo una doccia calda. Se non basta, meglio ricorrere agli umidificatori, piccoli apparecchi piuttosto economici e poco energivori.

Esistono due tipi di umidificatore: quello a vapore caldo scalda l’acqua attraverso una resistenza fino a ebollizione e poi la rilascia nell’aria sotto forma di vapore. I pregi sono i costi bassi (da 35 a 80 euro) e il funzionamento piuttosto semplice. Gli svantaggi sono il fatto che si forma molto calore. Inoltre sono abbastanza rumorosi e soggetti alla formazione di calcare. Negli umidificatori a vapore freddo, invece, l’apparecchio produce ultrasuoni, che fanno vibrare l’acqua e la trasformano in una nebbiolina di vapore. Il grande
vantaggio sta nel fatto che sono molto silenziosi e permettono una migliore regolazione del flusso di vapore. I prezzi variano dai 35 ai 130 euro. In generale, gli umidificatori più semplici hanno solo il pulsante di accensione e spegnimento. Altri danno la possibilità di controllare il livello di umidità nella stanza: una volta raggiunto, l’apparecchio smette di funzionare. Alcuni hanno anche il timer per programmare avvio e spegnimento.

Meglio scegliere un apparecchio con un peso intorno ai 2-3 chili. Se è troppo leggero potrebbe risultare un po’ instabile e poco resistente, mentre se è un modello pesante potrebbe essere scomodo e ingombrante. Da valutare anche la posizione in cui si userà: si dovrà lasciare un po’ di spazio attorno per evitare condense e muffe.

Sono quelli a vapore caldo che consumano di più, ma in generale gli umidificatori non sono apparecchi molto energivori. Per capire quanta elettricità usano bisogna vedere il numero di Watt: si va da un minimo di 20 a un massimo di 700 W.

Il costo varia a seconda del canale di vendita (farmacie, negozi per bambini o di elettrodomestici). Nella grande distribuzione o online possono esserci offerte o prezzi più convenienti.

Per evitare muffe e batteri, meglio cambiare l’acqua ogni giorno e lavare il serbatoio ogni settimana, meglio con aceto bianco o di mele. Se ci sono, i filtri vanno sostituiti con regolarità. A fine stagione è consigliabile smontarlo e pulire ogni componente prima di riporlo.